L’avevo quasi battezzato. Tra un mancato collegamento con Caterpillar, la trasmissione di Radio 2, e un sito aggiornato piuttosto lentamente, cominciavo a credere che Alessandro Di Benedetto in realtà fosse un eremita. Anzi, un ere-mito, visto ciò che sta facendo.
Anche la mappa della sua posizione sul sito, un pallino con una traiettoria sfumata, iniziava ad avere un non so che di ascetico.
Poi, finalmente, la sua voce si è rifatta sentire. Il buco nel collegamento di lunedì scorso era colpa solo di un filo che si era staccato dall’antenna. Riparato, come già in precedenza aveva fatto con un winch in cui dei cristalli di sale avevano bloccato gli ingranaggi.
Da quando ha passato l’Equatore, il 25 novembre scorso, viaggia di bolina e conta di mantenerla fino ai 40° Sud. Intanto, entro oggi secondo le sue previsioni, dovrebbe superare il tropico del Capricorno (o CapriCancro per chi confonde i due tropici) ed ha iniziato una rotta SSE che dalle 700 miglia dalla costa brasiliana attuali, lo riavvicinerà all’Africa. Cose viste: nave, 3 giorni or sono, e balene. Per il resto mare, cielo, nuvole e vento.
In effetti quella dell’eremito non era tanto sbagliata. Ma chi ha interrogativi profondi da porre eviti di armare la barca e fare rotta verso di lui, gli manderebbe a c..o (leggasi monte) tutto. E poi non venga a lamentarsi, se in risposta ai propri dubbi, ha ricevuto solo improperi.




